La prima conferenza stampa di mister Giaggia al Werder Brenno arriva con molto ritardo, quando ormai le giornate di campionato sono praticamente sette.
D: Mister, come mai questo lungo silenzio?
R: Ho passato un periodo molto impegnativo in cui non avevo un secondo di tempo libero. Ora il grosso degli impegni è alle spalle e ho deciso così di dedicare uno spazio ai giornalisti.
D: Ci può fare un bilancio di questa prima parte di campionato?
R: Vorrei innanzitutto dedicare qualche parola al Presidente. Gli sono molto riconoscente per la fiducia datami, lo considero una grande persona e un amico dal punto di vista umano, mentre dal punto di vista sportivo oltre a essere il mio oracolo è anche molto paziente come presidente. In campionato siamo partiti molto bene e forse questo mi ha fatto adagiare un po' troppo, facendomi schierare quasi sempre lo stesso 11 iniziale incappando in alcuni passi falsi che abbiamo pagato a caro prezzo in termini di punti. Ora posso assicurare a Luca che partirà un nuovo ciclo, sto già studiando in questo momento nuovamente la rosa perchè con gli impegni non sono stato in grado di seguire attentamente il rendimento e lo stato di forma dei miei giocatori, soprattutto quelli di Prima Divisione.
D: Iacobucci ne è un esempio?
R: A dire la verità Iacobucci è un giocatore che ho seguito molto e che mi piace tantissimo. Purtroppo non ne ho dato dimostrazione. All'inizio della stagione ho preferito dare spazio a ragazzi della serie B come Kovacsik e Guarna che l'anno scorso ha fatto molto bene. Poi il portiere amaranto ha dato dimostrazione di prestazioni troppo altalenanti. L'arrivo di Romero per cifre molto alte mi ha fatto sentire l'obbligo di schierarlo in campo, ma le prestazioni di Iacobucci gli hanno fatto meritare a pieno titolo il posto di numero 1. Adesso è arrivato anche Marino, abbiamo veramente l'imbarazzo della scelta.
D: Non pensa che giocare con il 5-4-1 sia insolito per una squadra che punta alla promozione?
R: Assolutamente no. Credo molto nei moduli difensivi e la conformazione della nostra rosa si presta molto a questo modulo. A volte, la scelta è stata dettata anche da esigenze di tipo numerico, visto che davanti quando abbiamo qualche defezione le scelte non sono molte. Mi piacerebbe anche un 4-5-1, ma a fasi alterne abbiamo infortuni e scelte tattiche(De Rose e Barillà in panchina, Zanetti impiegato da titolare alternativamente, formazioni indicate dalla Gazzetta dello Sport errate) che mi hanno portato a non rischiare.
D: Leggendo tra le righe sembra che lamenti una carenza numerica in attacco.
R: Se per fare notizia volete interpretare a vostro piacimento le mie dichiarazioni, fatelo pure ma fate un buco nell'acqua. Avere troppi attaccanti non mi è mai piaciuto molto, a volte porta a schierare moduli spregiudicati che non portano a niente. Non dimentichiamoci anche del fatto che ora abbiamo Strizzolo, farà parlare di sè. La rosa è molto competitiva e l'abbondanza ne è la forza, quindi non facciamo polemiche create ad arte.
D: Abbiamo visto che Dalla Bona, storico capitano del Werder, è rimasto in panchina.
R: Daniele è prima di tutto un grande uomo. Ultimamente non aveva fatto prestazioni indimenticabili e ho preferito farlo riposare. Mi ha puntualmente smentito, come Guzman che potrebbe ritagliarsi uno spazio già da domenica prossima.
D: Grazie mister, quando potremo rivederci?
R: Penso già domani, quando sapremo i risultati.